Comunicato ufficiale “Operazione Carminius”

Negli ultimi giorni Carmagnola è stata al centro dell’attenzione mediatica per via dell’operazione Carminius, che ha portato al sequestro di beni e attività commerciali per un valore di circa 45 milioni di euro e all’ordinanza di custodia cautelare per 17 persone, sospettate di associazione a delinquere di stampo mafioso. Innanzitutto esprimo tutto l’apprezzamento per l’operato degli inquirenti e delle forze dell’ordine e attendo l’esito delle indagini, sperando che possano costituire un tassello importante nel quadro della lotta alla criminalità organizzata.

Apprendo inoltre che gli attentati agli assessori Inglese e Cammarata, avvenuti negli ultimi anni, vengono ricondotti dalla stampa a un tentativo di intimidazioni mafiosa, che sarebbe volto a contrastare l’impegno dell’amministrazione comunale per limitare il gioco d’azzardo. Tutto il Consiglio Comunale ha sostenuto queste decisioni e come centro sinistra ci uniamo alla volontà già dichiarata a mezzo stampa di proseguire in questo percorso.

Faccio notare che le indagini sono iniziate nel 2012, quindi è un’operazione che supera la durata dei governi e delle amministrazioni, portata avanti con continuità dagli organi dello Stato indipendentemente dalle maggioranze politiche.

Ho anche letto su un giornale che uno degli imputati avrebbe finanziato dei candidati. Ovviamente sono fatti di cui non sono a conoscenza. Quello che so con certezza è che posso guardare negli occhi tutti i miei concittadini e dire che ho sempre fatto politica senza subire pressioni, senza ricevere favori, senza alcuna ombra. L’idea che il centrosinistra carmagnolese si finanzi coi soldi della criminalità è talmente surreale che ogni cittadino può giudicarla serenamente da sé: i nostri elettori sanno che le nostre campagne elettorali si sono sempre svolte con estrema sobrietà di mezzi e con l’autofinanziamento dei sostenitori.

Carmagnola, 19.3.2019

Paolo Sibona,
Capogruppo consiliare coalizione “Carmagnola Insieme”