Donne, Salute, Diritti: il resoconto della serata con Monica Cerutti.

Sala Solavaggione piena alla Biblioteca Civica di Carmagnola per la serata con l’Assessora Regionale Monica Cerutti, promossa da Carmagnola Insieme, dal titolo: Donne – Salute – Diritti. L’incontro è stato moderato da Sabrina Quaranta, consigliera comunale del gruppo PD-Carmagnola Insieme e facente parte della Commissione Pari Opportunità.

L’assessora ha illustrato il suo impegno sui temi delle pari opportunità, in particolare quelli che riguardano la Medicina di genere. Sul terreno della salute, le donne in passato erano trattate come piccoli uomini, l’unica differenza presa in considerazione, al di fuori della sfera riproduttiva, era quella relativa al diverso peso corporeo. Eppure le malattie sono segnate da importanti differenze biologiche e cliniche fra i due generi, ma questo elemento è sempre stato trascurato. I farmaci da sempre sono studiati su un uomo tipo di 70 kg, perché meno costoso, non tenendo conto delle differenze ormonali tra i due sessi. In Italia l’approdo della Medicina di genere è recentissimo: solo nel 2002 il Ministero della Salute ha istituito un’apposita commissione.

In questo convegno è stata ribadita la necessità di una sempre maggiore affermazione della Medicina di genere, che non è la Medicina delle donne, ma la Medicina dell’appropriatezza, perché con essa si ottiene un’attività di prevenzione, diagnosi e cura che tenga conto delle differenze tra uomo e donna che, come ormai accertato, sono assai rilevanti in molte branche della medicina e della farmacologia.
Non si tratta di costruire una medicina al femminile ed una al maschile, ma applicando il concetto della diversità di genere a tutti, uomini e donne, di ottenere il miglior trattamento possibile in funzione della specificità di genere.

La Regione Piemonte ha istituito il tavolo della “Salute di genere”, con l’Assessorato alla Sanità e l’Assessorato alle Pari Opportunità, che coinvolge anche le OO.SS. e le associazioni di categoria.
La Salute di genere ha una valenza superiore alla Medicina di genere, in quanto tiene conto anche delle variabili che influiscono sulla salute: condizioni di povertà, di esclusione sociale e, nel caso delle donne, dell’esposizione a fenomeni di violenza e maltrattamenti.

Riguardo il tema della violenza maschile sulle donne, l’Assessora Cerutti ha esposto il lavoro fatto in questi anni, a partire dalla legge regionale 4/2016 “Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli”; tuttora ci sono 16 Centri antiviolenza, a cui sono collegati numerosi sportelli di ascolto per la prevenzione della violenza sulle donne (tipo quello carmagnolese) e 9 case rifugio.

Un altro aspetto fondamentale è la prevenzione culturale, la diffusione del rispetto reciproco fra i sessi, il superamento degli stereotipi, la promozione di progetti nelle scuole e più in generale nella società.
“Faremo un passo avanti decisivo se riusciremo a rendere normale la consapevolezza che questo fenomeno riguarda tutte e tutti, e che la strada per un suo superamento è possibile”, ha dichiarato Monica Cerutti.
La serata è stata arricchita da alcune riflessioni delle persone presenti che hanno richiamato l’attenzione sulla necessità del potenziamento dei Consultori, sia per le donne migranti, sia per le donne anziane e disabili, ponendo l’attenzione anche alle donne vittime di tratta; è stata pure sottolineata l’enorme disuguaglianza tra uomo-donna che pone il nostro Paese nella parte bassa della classifica mondiale per quanto riguarda il divario di genere.

Infine è stata richiamata l’attenzione sulla necessità di difendere i diritti delle donne, faticosamente conquistati, perché fanno parte della nostra storia recente. Oggi le donne possono votare, alle donne sono riconosciuti diritti umani al pari degli uomini, ci sono convenzioni importanti che le tutelano, godono di maggiori libertà, ma le crisi possono riportare indietro le lancette della recente storia femminile, perché non esistono “deleghe” o “tutele” che possano garantirci da ritorni al passato e da tentativi di restaurazione. Nessuna conquista è per sempre!

Vilma Nicolini per Carmagnola Insieme