Diciamo la verità

Alla sindaca Ivana Gaveglio,
a tutti gli Assessori,
ai miei colleghi Consiglieri Comunali
ai cittadini carmagnolesi.

Questa non è una provocazione, è una proposta, un’esortazione, un appello.

Ieri a Carmagnola è stata abbattuta un’abitazione abusiva. Credo nella legalità e credo che la lotta agli abusi edilizi sia uno degli strumenti che abbiamo in mano come amministratori per fare passi avanti in questo ambito. Oggi si è concretizzato un percorso giudiziario lungo che ha portato a una risoluzione legittima senza lasciare nessuno in mezzo a una strada.

Sui giornali, però, leggo un’altra storia.

Leggo che il Ministro dell’Interno Matteo Salvini cita quanto avvenuto a Carmagnola parlandone come se fosse un atto del Governo di cui fa parte o dell’Amministrazione Comunale. Un’Amministrazione leghista, scrive, anche se mi risulta che la nostra nasca da una coalizione di centrodestra, dove la Lega è anche minoritaria. Noi tutti sappiamo che quanto avvenuto oggi non ha niente a che fare né con i provvedimenti di questa Amministrazione né con le politiche che Salvini dice di voler attuare nel nostro paese, ma deriva da un processo giudiziario iniziato nel 2008 e dalle disposizioni della Procura di Asti.

Matteo Salvini conclude il suo post con l’hashtag #primagliitaliani, ma noi tutti sappiamo anche che i Sinti a cui apparteneva l’abitazione abusiva sono italiani quanto noi e che l’abbattimento è avvenuto per ragioni legali e non per un principio politico.

Da tante cose è stata caratterizzata l’ultima campagna elettorale, tra queste quella che più mi spaventa è la disinformazione. Chiunque, qualunque sia il suo orientamento politico, può facilmente manipolare un cittadino poco o male informato. Se vogliamo continuare a fare politica in un paese democratico e vogliamo permettere ai cittadini di recuperare almeno un po’ la fiducia nelle istituzioni dobbiamo, noi per primi, combattere la disinformazione da qualunque parte provenga. Dobbiamo dire la verità.

Diciamo che il nostro sindaco non è leghista.
Diciamo che l’amministrazione è di centrodestra e non lascia spazio a derive estremiste, anticostituzionali o antidemocratiche.
Diciamo che questo provvedimento su via Pramorano non è opera né di questa Amministrazione, né di questo Governo.
Diciamo che la lotta all’abusivismo fa parte della nostra agenda secondo il motto “prima la legalità” e non prima gli italiani.
Diciamo che le minoranze e gli stranieri presenti sul nostro territorio possono vivere in sicurezza e che qualunque irregolarità nella loro posizione verrà perseguita secondo la legge e non secondo l’odio e la violenza.

Mi rivolgo agli amministratori locali, ma anche a tutti i cittadini: nelle interviste che ci vengono richieste, sui giornali, su Facebook, nell’aula del Consiglio diciamo, semplicemente, la verità.

Sabrina Quaranta